Il fascismo è ormai morto e sepolto Per favore lasciatelo agli storici veri
Recentemente si è affermato che il fascismo è ormai superato e relegato alla storia, chiedendo di lasciarlo agli storici. Con l’attenuarsi delle vicende legate a figure come Benito Mussolini, si invita a distinguere tra analisi storica e giudizi morali. È stato sottolineato che il periodo non dovrebbe più essere trattato con pregiudizi o interpretazioni superficiali. La separazione tra eventi storici e valutazioni morali viene considerata un passaggio importante per una riflessione più seria e obiettiva.
In vista del 25 aprile, cogliendo l’occasione di due anniversari imminenti di due eminenti studiosi del fascismo, il trentennale della morte di Renzo De Felice e il decennale della scomparsa di Ernst Nolte, è possibile riportare il fascismo al suo tempo e inquadrarlo nella storia d’Italia e nella guerra civile europea, nel mito dell’uomo nuovo e dell’ordine nuovo e nel confronto-conflitto con il comunismo. Nel cuore del passato, fuori dal presente. Il fascismo fu interamente compreso tra le due guerre e ne portò le stigmate: la guerra mondiale da cui scaturì e la Seconda guerra mondiale in cui fu sepolto. Ora che il fascismo è separato dalla politica, è tempo che la ricerca e il giudizio storico non siano più risolti o inibiti nel pre-giudizio morale e nella criminologia d’accatto.🔗 Leggi su Laverita.info

Il Fascismo || Riassunto per la Maturità
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