Scommesse anomale da 760 milioni sul calo del petrolio prima dell’annuncio di Trump su Hormuz | tornano i sospetti di insider trading
Nelle ore precedenti l’annuncio di un ex presidente sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, sono state registrate scommesse per circa 760 milioni di dollari sul calo del prezzo del petrolio. La transazione è avvenuta circa venti minuti prima della comunicazione ufficiale. Questa coincidenza ha sollevato sospetti riguardo a possibili operazioni di insider trading, considerando i tempi stretti tra le scommesse e l’annuncio pubblico.
Una scommessa da 760 milioni di dollari sul calo del prezzo petrolio piazzata appena venti minuti prima dell’annuncio di Donald Trump sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. È il terzo caso, in meno di un mese, di movimenti anomali sui mercati che precedono di un soffio comunicazioni politiche in grado di invertire l’andamento dei prezzi. Alimentando i sospetti di uno schema di insider trading non episodico. Secondo dati di mercato, ieri poco prima delle 15 italiane sono stati venduti quasi 8mila contratti futures sul Brent: una posizione ribassista di dimensioni insolitamente elevate per essere costruita in pochi minuti. Alle 15:06 il presidente Usa ha postato su Truth: “L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto è completamente aperto e pronto per il transito”.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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