Schiavitù nelle bufere | preso imprenditore che sfrutta i lavoratori
Mercoledì 15 aprile, la Polizia Provinciale di Caserta ha denunciato un imprenditore nel settore bufalino, accusato di aver sfruttato i lavoratori e di aver effettuato intermediazione illecita. L'operazione ha seguito controlli mirati nelle aziende del settore, portando alla scoperta di pratiche di sfruttamento e irregolarità nei rapporti di lavoro. L'indagine prosegue per verificare eventuali altre irregolarità e responsabilità.
Un controllo della Polizia Provinciale di Caserta ha portato mercoledì 15 aprile alla denuncia di un imprenditore del settore dell’allevamento bufalino, accusato di sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita. Durante l’ispezione presso l’azienda del territorio, le autorità hanno individuato due lavoratori di nazionalità marocchina che vivevano in condizioni di grave oppressione professionale e irregolarità documentata. L’ombra sulle eccellenze della filiera bufalina casertana. Il recente intervento delle forze dell’ordine mette in luce una ferita profonda che colpisce uno dei pilastri economici della provincia. L’imprenditore coinvolto nel procedimento giudiziario risulta già noto alle autorità, avendo subito verifiche simili in passato.🔗 Leggi su Ameve.eu

Notizie correlate
Lavora in conto terzi per un grande marchio e sfrutta i dipendenti: ai domiiliari imprenditore cinesePRATO – Un’operazione congiunta tra Procura, Guardia di finanza e polizia locale ha smantellato un sistema di sfruttamento lavorativo radicato nel...
L’azienda sfrutta i lavoratori negli stabilimenti di Prato: disposta l’amministrazione giudiziariaDecisione storica del tribunale di prevenzione di Firenze nei confronti di un'azienda campana sulla base delle indagini della procura di Prato PRATO...
Altri aggiornamenti
Si parla di: Bufera su Euphoria 3: Protagoniste femminili intrappolate in lavori sessuali; Tutte le protagoniste femminili sono intrappolate in performance e sfruttamento di lavori sessuali | la terza stagione di Euphoria nella bufera.
Tra gli schiavi informatici nelle centrali delle cyber-truffeSono 7.000 soltanto nella città frontaliera di Miyawaddy, in maggioranza cinesi ma anche di una ventina di altre nazionalità. Attendono il rimpatrio nei centri di raccolta sui due lati del confine tra ... avvenire.it