Riccardo Zandonai segue Lagerlöf nel castello dei diseredati

Riccardo Zandonai è stato inserito nel castello dei diseredati insieme a Lagerlöf. Sebbene venga spesso definito come autore verista, la sua musica attraversa vari stili e influenze. La sua figura artistica si distingue per una versatilità che va oltre le etichette semplicistiche. La sua presenza nel progetto musicale conferma una volontà di spaziare tra generi e approcci diversi.

Clicca il papavero a sinistra o in fondo e regala questo articolo a chi vuoi. Regala più che puoi entro il 25 aprile. Classificato un po’ sbrigativamente come autore verista, Riccardo Zandonai sfugge ai confini di una sola temperie musicale. È vero: era stato allievo di Mascagni al conservatorio di Pesaro, dove aveva bruciato le tappe completando in tre anni il corso decennale di composizione; tuttavia le sue origini trentine gli consentivano di scrutare – pur essendo un irredentista convinto – le novità musicali che arrivavano dal nord Europa, filtrate dall’Austria e dalla Germania, così vicine al suo luogo di nascita (Sacco di Rovereto, 1883).🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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