Migranti in 300 a Caserta contro sfruttamento lavorativo e guerra | sit-in davanti alla Prefettura

Circa 300 migranti si sono radunati a Caserta davanti alla Prefettura e alla Questura per un sit-in. La manifestazione è stata organizzata per denunciare lo sfruttamento nel lavoro e per esprimere solidarietà contro la guerra. I partecipanti hanno portato uno striscione con la scritta “Siamo figli della stessa terra”. La mobilitazione è durata circa due minuti e si è svolta in Piazza della Prefettura.

Tempo di lettura: 2 minuti Circa 300 persone si sono riunite a Caserta, in Piazza della Prefettura, davanti alla Questura, per il presidio contro lo sfruttamento lavorativo e la guerra, dal messaggio chiaro: “ Siamo figli della stessa terra”. La mobilitazione, promossa dal Centro Sociale Ex Canapificio, dal Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta e dal Comitato Città Viva, è stata anche un momento di denuncia per quanto accaduto a Salerno, dove un lavoratore indiano è stato lasciato gravemente ferito davanti a un ospedale. Tra i presenti tanti lavoratori, “che hanno scioperato – ha sottolineato Mimma D’Amico, tra i responsabili del Centro ex Canapificio – rischiando il proprio posto di lavoro pur di esserci.🔗 Leggi su Anteprima24.it

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