La condanna del palpeggiatore Parla una delle 40 vittime | Non dimenticherò quella sera
Sono passati oltre dieci anni da quando una donna ha subito un’aggressione sessuale in una serata di marzo. La vittima ha ricordato con chiarezza quei momenti, affermando di non poterli dimenticare. La condanna del responsabile è stata recentemente emessa, dopo un procedimento che ha coinvolto circa quaranta persone. La testimonianza di una delle vittime è diventata un elemento importante nel processo, portando alla luce i dettagli di quella sera.
Perugia, 18 aprile 2026 – Sono passati 14 anni da quando Emanuela Mori subì un’aggressione sessuale: “Era il 12 marzo 2012: non posso dimenticarlo”. Ricorda quei momenti con lucidità e dovizia di dettagli, perché l’hanno segnata nel profondo. Lei, già consigliera comunale di Perugia, è una delle decine di vittime – ben oltre le 42 che hanno sporto denuncia – del palpeggiatore seriale. Cosa ricorda di quella sera? “Ero uscita dal lavoro e tornata casa con l’autobus, allora vivevo al Bellocchio, non proprio un quartiere semplice. Era l’imbrunire quando mi sono incamminata verso casa e prima di arrivare al portone mi sono resa conto che qualcuno mi stava seguendo.🔗 Leggi su Lanazione.it

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