Dall’inno negato all’asilo | il coraggio delle calciatrici iraniane
Due calciatrici iraniane hanno deciso di lasciare il loro paese, dove avevano chiesto asilo, e ora vivono in Australia. Atefeh Ramezanisadeh e Fatemeh Pasandideh sono partite per ricostruire le loro vite lontano dalla famiglia e dal regime iraniano. La loro scelta segue un percorso segnato da episodi come il rifiuto dell’inno nazionale e la richiesta di protezione internazionale.
Atefeh Ramezanisadeh e Fatemeh Pasandideh hanno scelto di restare in Australia per ricostruire le proprie vite da zero, lontano dalla famiglia e dal regime iraniano. Le due calciatrici, rimaste nel Paese dopo la Coppa d’Asia femminile, hanno ottenuto il umanitario e l’asilo cinque settimane fa, decidendo di non rientrare in patria come altre compagne della nazionale. Dalla protesta silenziosa al rifugio in territorio australiano. Tutto ha avuto inizio durante l’esordio della nazionale iraniana nella competizione asiatica contro la Corea del Sud. In quell’occasione, le atlete scelsero di non intonare l’inno nazionale, un gesto di dissenso verso il governo di Teheran che portò immediatamente a pesanti ritorsioni.🔗 Leggi su Ameve.eu

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