Campo profughi ebrei a Grugliasco | una storia di supporto di cui oggi in Palestina non c’è più traccia
Il 14 marzo 1946, una lettera della Pontificia Commissione di Assistenza, inviata su incarico di papa Pio XII, venne indirizzata all’arcivescovo di Torino. Allegato un assegno di 100mila lire destinato ai rifugiati del campo profughi ebraico di Grugliasco, gestito dall’Unrra. In quel periodo, il supporto offerto a questi rifugiati rappresentava un aiuto concreto, che oggi si è perso nel tempo e non ha più traccia in Palestina.
Il 14 marzo 1946, la Pontificia Commissione di Assistenza, su incarico di papa Pio XII, scrive una lettera al Cardinale Maurilio Fossati, arcivescovo di Torino, accompagnandola con un assegno da 100mila lire destinate ai Rifugiati del DP Camp 17 dell’Unrra di Grugliasco. Il campo occupava gli edifici dell’Ospedale Psichiatrico sgomberati dai malati già nel 1944 per via dei bombardamenti su Torino e dintorni, ora più intensi e devastanti. A guerra conclusa, i locali erano stati assegnati all’Unrra ( United Nations Relief and Rehabilitation Administration ), un’organizzazione internazionale fondata nel 1943 per fornire assistenza ai paesi devastati dal conflitto.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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