Bruxelles beffata dai comici russi | Manovre anti Biennale
A Bruxelles si sono diffuse notizie di una conversazione tra una funzionaria europea e un ex leader ucraino, in cui si parla di manovre considerate anti-Biennale. La vice di una delle massime autorità dell’Unione Europea avrebbe sostenuto di aver parlato al telefono con questa figura, confermando di aver detto la verità . Nel frattempo, alcuni comici russi sono stati accusati di aver preso di mira le istituzioni europee con una rappresentazione satirica.
Sono giorni che cerchiamo dal governo alcune risposte rispetto alla questione Biennale di Venezia e risposte chiare non ne arrivano. Sappiamo solo che l’Europa ha tagliato 2 milioni di euro di finanziamento per ragioni politiche. Ma, come bene aveva sottolineato recentemente, la Fondazione presieduta da Pietrangelo Buttafuoco è autonoma per statuto, a maggior ragione dalla politica italiana e Ue. Dunque? Nemmeno Mattarella ha nulla da eccepire in difesa dell’autonomia della Biennale, detta anche l’Onu dell’arte (tra l’altro delle Nazioni Unite la Russia è membro permanente)? La questione è che il ministro della Cultura Alessandro Giuli non ha solo isolato Buttafuoco ma lo ha consegnato alla Commissione europea perché questa, attraverso la minaccia del taglio dei finanziamenti, lo facesse tornare sui suoi passi.🔗 Leggi su Laverita.info

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