Unipi scopre una miniera per studiare le migrazioni antiche

A Pisa, il 17 aprile 2026, un team di studiosi dell'università ha individuato una grande quantità di reperti utili allo studio delle migrazioni delle popolazioni antiche. La scoperta riguarda materiali archeologici rinvenuti in un sito che si pensa possa offrire nuove informazioni sulla presenza e i movimenti di gruppi umani in epoche passate. L'analisi di questi ritrovamenti potrà contribuire a ricostruire aspetti della storia demografica e delle trasformazioni culturali di quei periodi.

Pisa, 17 aprile 2026 - Una vera e propria miniera di dati per lo studio delle popolazioni antiche. È la Liguria, dove l’eccezionale concentrazione di resti umani provenienti da contesti archeologici, in particolare dalle grotte, e oggi in gran parte conservati nei musei, consente analisi su campioni numericamente significativi senza la necessità di nuovi scavi. Proprio sulla Liguria si concentra una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Archaeological and Anthropological Sciences, che ha analizzato i resti di individui provenienti da diversi siti dall’area del Finalese, in provincia di Savona, sia sulla costa che nell’entroterra. Il periodo preso in esame è quello della diffusione dell’agricoltura nella penisola italiana, a partire dal 6.🔗 Leggi su Lanazione.it

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© Lanazione.it - Unipi scopre una “miniera” per studiare le migrazioni antiche

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