Un centro tecnologico in funzione anti-Cina Cosa prevede il patto Usa-Filippine
Un centro tecnologico sta entrando in funzione nel Pacifico con l’obiettivo di rafforzare la produzione statunitense e ridurre la dipendenza dalla Cina nel settore delle terre rare. Il progetto fa parte di un accordo tra gli Stati Uniti e le Filippine, che mira a rafforzare la presenza e l’influenza americana nella regione. La creazione di questo hub si inserisce in una strategia più ampia di contenimento delle attività cinesi nel settore tecnologico.
Un nuovo hub tecnologico nel Pacifico per incrementare la produzione americana e provare a spezzare il dominio della Cina sulle terre rare. L’accordo tra Stati Uniti e Filippine assume un valore doppio. In base all’intesa, Washington gestirà 4.000 acri di terreno sull’isola di Luzon per un contratto di locazione gratuito della durata di due anni, ma rinnovabile per altri 99. Sarà una zona economica speciale, che godrà dell’immunità diplomatica e opererà secondo il diritto statunitense. Mai in passato era stato siglato un accordo simile. Insieme al Giappone, Stati Uniti e Filippine hanno già siglato un’intesa nel Corridoio Economico di Luzon, nei cui piani di investimento rientrano anche settori strategici come quello dei semiconduttori.🔗 Leggi su Formiche.net

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