Ripensando al risultato delle elezioni ungheresi
A quasi una settimana dal voto in Ungheria, il partito Tisza di Péter Magyar ha ottenuto una vittoria netta, confermando una leadership che si oppone a quella dell’attuale governo. La competizione elettorale ha attirato l’attenzione dei media e degli analisti, che hanno osservato i risultati come un segnale di cambiamento nel panorama politico del paese. I risultati hanno dato nuovo impulso alle discussioni sui possibili sviluppi futuri della situazione politica locale.
Visegrad e oltre La rubrica settimanale sui sovranismi dell'est Europa. A cura di Massimo Congiu Visegrad e oltre La rubrica settimanale sui sovranismi dell'est Europa. A cura di Massimo Congiu Clicca il papavero a sinistra o in fondo e regala questo articolo a chi vuoi. Regala più che puoi entro il 25 aprile. È passata quasi una settimana dal voto ungherese che ha visto prevalere nettamente il partito Tisza di Péter Magyar, individuato da tempo, quest’ultimo, come l’anti-Orbán, come unico leader politico in grado di rovesciare il sistema concepito e fatto prosperare per sedici anni dal premier uscente. Si è trattato di un voto che si farà ricordare anche per l’affluenza record di oltre il 77%, mai avvenuta una cosa simile nel paese dalla svolta politica del 1989.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

Ungheria, alla vigilia delle elezioni protesta contro Orban a Budapest
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