Perché ostacolare i piccoli impianti fotovoltaici in tempo di crisi energetica significa frenare il Paese
In un periodo segnato da una crisi energetica, le decisioni riguardanti i piccoli impianti fotovoltaici assumono un ruolo cruciale. Viene analizzato come le restrizioni o gli ostacoli posti a queste installazioni possano influire sulla capacità del Paese di affrontare le sfide energetiche. La questione riguarda le scelte politiche e le normative vigenti, che incidono direttamente sulla crescita e sullo sviluppo di fonti rinnovabili a livello domestico.
di Raffaello Giacchetti* In uno dei momenti più delicati degli ultimi anni sul fronte energetico, con prezzi dell’elettricità superiori a quelli di molti partner europei e un sistema ancora fortemente dipendente dal gas, in Italia continuano proteste locali e opposizioni contro impianti fotovoltaici di piccola o media dimensione, spesso con impatti territoriali limitati. Il punto non è negare il confronto con i territori, ma prendere atto che in questa fase storica vedere mobilitazioni contro impianti relativamente contenuti, capaci di produrre energia pulita e ridurre la dipendenza estera, appare sempre più fuori scala rispetto alla gravità della situazione energetica nazionale.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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