Michel Maffrand la musica resistente dell’occitano Traduzione di Alessandro Agus

Se la Nazione occitana avesse un’identità riconosciuta oggi, porterebbe con sé i documenti di Michel Maffrand. La sua figura rappresenta un esempio di musica resistente e di tutela della cultura occitana, mantenendo viva una lingua e un patrimonio che rischiano di scomparire. La sua attività si lega a un impegno personale volto a preservare le tradizioni e le espressioni artistiche tipiche di questa regione, anche in assenza di un riconoscimento ufficiale.

Se la Nazione occitana avesse un’identità contemporanea, girerebbe con i documenti di Michel Maffrand. Nato nel 1948 a Cier-de-Luchon (Haute-Garonne), Maffrand ha trascorso la vita tra due vocazioni apparentemente distanti: l’insegnamento della matematica e la musica folk impegnata. Insieme al gruppo Nadau, fondato nel 1973 (da Michel e dalla moglie Nina Paloumet, fondamentale quanto, e per certi versi più, lui nella band), è diventato un simbolo di resistenza culturale e orgoglio regionale, trasformando canti rurali in inni capaci di riempire gli stadi e i teatri più prestigiosi di Francia, come l’Olympia di Parigi. La storia di Jan de Nadau inizia in un clima di fermento sociale.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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© Ilfattoquotidiano.it - Michel Maffrand, la musica resistente dell’occitano (Traduzione di Alessandro Agus)

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