La sponda agli estremisti
Il sindaco di Bologna ha condannato le minacce e le manifestazioni violente che si sono svolte recentemente nella città, definendole una vergogna per il territorio. Le proteste sono state accompagnate da episodi di minacce che hanno suscitato preoccupazione tra le autorità locali. La situazione ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, impegnate a monitorare e gestire gli eventi. Nessun dettaglio su eventuali responsabilità o coinvolgimenti specifici è stato reso pubblico.
Dice il sindaco di Bologna Matteo Lepore: ''Le minacce e le manifestazioni violente rappresentano una vergogna per la nostra città''. Ha ragione. E ha ragione due volte quando spiega: ''Bisogna prendere le distanze da questi fenomeni, chi ancora non l'ha fatto è bene che lo faccia. Mi riferisco agli esponenti politici che non comprendono quanto l'estremismo faccia male alla democrazia''. Tutto nasce dal fatto che a Bologna ci sono attivisti, anarchici e collettivi di vario genere e natura per i quali ogni scusa e buona per incitare alla violenza e, all'occorrenza, menare le mani. L'ultima scorribanda c'è stata domenica scorsa, quando il corteo indetto contro il Museo dei Bambini che il Comune vuole realizzare al Pilastro si è trasformato nella consueta gazzarra.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it
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