La banalità di Putin e la lunga tradizione di violenza russa
Igor Bagnyuk, tenente colonnello dell’esercito russo, è un ufficiale che non ha grande rilevanza pubblica, ma il suo percorso evidenzia una lunga storia di violenza associata alle forze armate russe. La sua carriera si inserisce in un quadro più ampio di pratiche militari e comportamenti che si sono ripetuti nel tempo, riflettendo un modello di approcci spesso caratterizzati da azioni di forza e repressione. La sua figura rappresenta un esempio di questa tradizione, meno nota ma comunque significativa.
La guerra in Ucraina rivela una continuità storica fatta di sangue e dominio sugli altri popoli. Nei secoli cambiano i nomi ma resta intatto il meccanismo di potere del Cremlino Igor Bagnyuk, tenente colonnello dell’esercito russo, non è un nome noto al grande pubblico. Il suo lavoro, al pomposamente denominato Centro principale di calcolo dello Stato Maggiore, non consiste nel premere il grilletto o torturare prigionieri, ma semplicemente nel programmare le traiettorie di volo dei missili da crociera che, poche ore dopo, colpiscono ospedali, scuole o edifici residenziali in Ucraina. Secondo tutte le testimonianze, Bagnyuk è bravo nel suo lavoro.🔗 Leggi su Linkiesta.it

Notizie correlate
Leggi anche: “La lunga notte dei Lazzareni”: l’antica tradizione di Sannicola
Leggi anche: L’Ue respinge la nuova offerta russa. E Putin valuta di toglierci tutto il gas