Il lavoro come cura contro il rischio di recidiva per i detenuti
Un protocollo d'intesa è stato firmato tra il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro e una fondazione romana. L’accordo mira a promuovere l’inclusione sociale e lavorativa dei detenuti. L’obiettivo principale è ridurre il rischio di recidiva attraverso programmi di lavoro e formazione. La firma è avvenuta alla presenza di rappresentanti delle istituzioni coinvolte, con l’intento di sostenere percorsi di reinserimento per le persone in custodia.
Favorire l'inclusione socio-lavorativa e ridurre il tasso di recidiva dei detenuti. È questo l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato tra il Cnel presieduto da Renato Brunetta e la Fondazione Roma, guidata da Franco Parasassi. L'accordo si inserisce all'interno del protocollo sottoscritto tra il Cnel e l'Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e vuole contribuire all'attuazione dell'Agenda Onu 2030. Fondazione Roma e Cnel porteranno avanti azioni mirate sia all'interno degli istituti penitenziari sia nella fase di reinserimento successiva alla detenzione con progetti volti alla formazione professionale, al lavoro penitenziario, all'educazione finanziaria e alla promozione della cultura d'impresa.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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