Antonio Pellegrino intervista all’attore sul bisogno di recitare | Continuo a sentirmi quel bimbo di 8 anni

In un'intervista, l'attore descrive il suo rapporto con la recitazione, affermando di sentirsi ancora come un bambino di otto anni. Racconta di aver affrontato rifiuti e sacrifici lungo il percorso, e di portare con sé sogni grandi e desideri forti. Le sue parole rivelano un legame profondo con la passione per il mestiere, anche dopo anni di esperienza nel settore.

Ci sono mestieri in cui la fatica si vede. E poi ce ne sono altri in cui resta nascosta, silenziosa, quasi invisibile. Fare l’attore, soprattutto quando si è giovani, significa vivere in una terra di mezzo fatta di attese, occasioni mancate, lavori precari, provini che non richiamano, promesse che si interrompono e telefonate che non arrivano mai. Antonio Pellegrino ha ventotto anni, viene da una famiglia semplice, è nato a Torino, cresciuto in Basilicata e si è formato tra Torino, Napoli, Roma e Los Angeles. Ha studiato per anni, ha imparato lingue e dialetti, ha frequentato set, laboratori, masterclass e accademie. Ha lavorato sul corpo, sulla voce, sui dettagli, costruendo il proprio percorso con ostinazione e disciplina.🔗 Leggi su Virgilio.it

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© Virgilio.it - Antonio Pellegrino, intervista all’attore sul bisogno di recitare: “Continuo a sentirmi quel bimbo di 8 anni”

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