UILTuCS Campania 9.000 lavoratori liberati dai contratti pirata Al XIII Congresso il bilancio di tante battaglie vinte
Durante il XIII Congresso della UILTuCS Campania sono stati presentati i risultati di numerose battaglie, tra cui la liberazione di circa 9.000 lavoratori dai contratti pirata. Il settore del terziario nella regione rappresenta un comparto chiave dell’economia, ma si caratterizza anche per situazioni di precarietà , impiego part-time involontario e retribuzioni basse. La discussione si è concentrata su queste dinamiche e sulle azioni intraprese per migliorare le condizioni dei lavoratori.
Il terziario campano è un mondo in chiaroscuro: un settore trainante dell’economia regionale, ma anche terreno fertile per precarietĂ , part-time involontari e retribuzioni insufficienti. Al centro di questa contraddizione c’è una piaga che la UILTuCS Campania ha combattuto con determinazione: i contratti pirata. I contratti pirata sono accordi sottoscritti da sigle prive di reale rappresentativitĂ , usati dalle aziende per abbattere il costo del lavoro. Il risultato per i dipendenti è una perdita media di 6.000 euro annui rispetto agli standard dei contratti confederali. Unendo le forze con Filcams CGIL e Fisascat CISL, la UILTuCS ha imposto un’inversione di rotta: circa 9.🔗 Leggi su Teleclubitalia.it

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