Troppi impianti nello stesso territorio | il caso Bergamo e il problema degli inceneritori in Lombardia
Nella provincia di Bergamo, in Lombardia, si trovano tre impianti di incenerimento dei rifiuti situati in breve distanza tra loro, a Bergamo, Dalmine e Filago. A questi si aggiunge un cementificio a Calusco d’Adda che utilizza la co-combustione, portando il totale a quattro strutture che operano nella stessa area geografica. La presenza di più impianti in un’area limitata ha sollevato diverse discussioni sul tema della gestione dei rifiuti e dell’impatto ambientale.
Nel raggio di appena 30 chilometri, nella provincia di Bergamo, sono già attivi tre inceneritori – a Bergamo, Dalmine e Filago – oltre a un cementificio che pratica co-combustione a Calusco d’Adda. Un’area tra le più densamente esposte della regione, che oggi rischia di finire ancora di più al centro del dibattito per il possibile arrivo di un nuovo impianto a Montello, un progetto che sta già suscitando forti discussioni tra amministrazioni, cittadini e associazioni. È proprio da uno dei territori più saturi che emerge con forza il caso lombardo degli inceneritori, una concentrazione che, secondo la Rete Ambiente Lombardia – coordinamento di associazioni e comitati attivi sui temi ambientali – non ha paragoni nel resto del Paese e che solleva interrogativi sia sulla qualità dell’ambiente che sulla salute dei cittadini.🔗 Leggi su Bergamonews.it
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