Netturbino morto dopo pestaggio | la Procura invoca una condanna a 14 anni per il presunto aggressore
La Procura ha chiesto una condanna a 14 anni di carcere per il 29enne di Lucera coinvolto in un processo con rito abbreviato. L’accusa riguarda l’aggressione violenta ai danni di un netturbino, avvenuta nel corso della quale l’uomo è morto. La pm Antonella Giampetruzzi, sostituita in aula dal collega Vincenzo Bafundi, ha presentato questa richiesta, che si basa sui fatti contestati e sulla ricostruzione degli elementi emersi durante le indagini.
Quattordici anni di reclusione: è questa la richiesta avanzata dalla pm Antonella Giampetruzzi (oggi sostituita in aula dal collega Vincenzo Bafundi), a carico del 29enne di Lucera Francesco Checchia, a processo con rito abbreviato con l’accusa di aver brutalmente aggredito Gianluigi Esposito.🔗 Leggi su Foggiatoday.it
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