Il malcontento dei docenti corre sui social | precarietà e umiliazione del merito Non si può far sempre leva sulla passione e la buona volontà
Negli ultimi tempi, i docenti italiani usano sempre più i social media per esprimere il loro malcontento, lamentando le condizioni di precarietà e la mancanza di riconoscimento del merito. Le piattaforme online sono diventate uno strumento attraverso cui si diffondono le difficoltà e le frustrazioni di chi lavora nelle scuole, spesso sottolineando come non si possa sempre fare affidamento solo sulla passione e la buona volontà.
Il mondo social si sta rivelando come un gran megafono attraverso cui può prendere voce il malcontento che aleggia tra corridoi e sale insegnanti di tutta Italia. In un reel diventato virale, la creator Connie Dentice ha lanciato una serie di interrogativi al Ministero dell’Istruzione che a loro volta hanno scatenato una serie infinita di domande da parte di centinaia di docenti. Tutti i quesiti e i commenti, diretti e privi di filtri, mettono in luce criticità che caratterizzano il sistema scolastico da anni, che sembra andare avanti per compartimenti stagni, senza prendere in considerazione la realtà di chi davvero vive la scuola ogni giorno. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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Quei minori che prima etichettavamo come bulli e che ora definiamo cyberbulli, spostano dal tridimensionale al virtuale il loro malcontento. Sono ancora loro. Si dimentica troppo facilmente che la famiglia è immersa da decenni in un cambiamento negativo ep x.com