I giornalisti messi peggio sono quelli che non possono scioperare
I giornalisti che non possono partecipare agli scioperi sono quelli che lavorano come freelance, senza un contratto collettivo che li protegga. Questi professionisti non sono coinvolti nelle trattative sindacali e non possono aderire alle azioni di protesta organize. La loro condizione si distingue da quella dei colleghi con contratto, che invece possono decidere di incrociare le braccia per rivendicazioni salariali o di condizioni di lavoro.
I freelance non sono coinvolti nella trattativa sul contratto al centro degli scioperi, eppure la loro precarietà dipende spesso proprio da quel contratto In Italia ci sono sempre meno giornalisti, ma tra questi sono sempre di più quelli che lavorano senza un contratto da dipendente, e quindi con minori tutele e peggio retribuiti. Sono i giornalisti cosiddetti autonomi, o freelance, che solitamente vengono pagati al pezzo o hanno contratti di collaborazione continuativa con i giornali per cui scrivono: solo una piccola parte di loro lavora in questo modo per scelta, e riesce a mantenersi bene; tutti gli altri sono in qualche modo costretti a farlo, e di solito aspirano a ottenere un contratto giornalistico da dipendenti a tempo indeterminato.🔗 Leggi su Ilpost.it

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