Facciamo finta che l’adolescenza non esista | quale sarebbe il nostro capro espiatorio?
Quando vengono riportati episodi di violenza commessi da giovani, il discorso pubblico spesso si concentra sull'età degli autori come causa principale. Questa tendenza porta a considerare l’adolescenza come un fattore determinante, senza approfondire altri elementi o circostanze. Si tende a semplificare la questione, attribuendo la responsabilità ai giovani stessi, senza analizzare le condizioni o i contesti che possono aver influenzato tali comportamenti.
Ogni volta che un fatto di cronaca mette in scena la violenza agita da ragazzi molto giovani, il dibattito pubblico imbocca quasi sempre la scorciatoia più rassicurante: dare la colpa all’adolescenza. A parte il fatto che la scelta di inchiodare gli autori di reati a un’unica categoria comune, è una scelta mediatica che ne nasconde altre. Gli autori di questi reati sono infatti quasi sempre maschi, oltre che giovani. Ma la scelta di stigmatizzare e generalizzare una caratteristica ricade sempre sull’aspetto anagrafico, mentre molto più raramente ci si concentra sui modelli di mascolinità egemoni in cui l’aspetto della prevaricazione e della violenza giocano un ruolo determinante.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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