Doccia fredda per Wired Italia | Condé Nast annuncia la chiusura nel giorno dello sciopero dei giornalisti

In un giorno segnato dallo sciopero dei giornalisti italiani per il rinnovo del contratto, arriva l'annuncio da parte di Condé Nast di chiudere le attività di Wired Italia. La decisione è stata comunicata dalla casa editrice statunitense senza ulteriori dettagli, lasciando i dipendenti e il pubblico senza una pubblicazione di riferimento nel settore tecnologico. La notizia ha suscitato reazioni e preoccupazioni tra i professionisti dell'informazione.

Proprio mentre i giornalisti italiani incrociano le braccia per il rinnovo del contratto nazionale, arriva la doccia fredda da New York: Condé Nast ha deciso di chiudere le attività editoriali di Wired Italia. La notizia è stata ufficializzata dal CEO Roger Lynch attraverso un comunicato pubblicato online 16 aprile 2026, nel quale viene annunciato un piano di riorganizzazione globale che colpisce anche i brand Glamour e Self. Il piano di addio. « Per Wired in Italia, stiamo anche pianificando una transizione per allontanarci dalle attività editoriali » annuncia Lynch. Nel comunicato, il CEO delinea una strategia di investimento selettiva: «Dobbiamo rimanere disciplinati su dove investire il nostro tempo e le nostre risorse».🔗 Leggi su Open.online

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