Venezia Nike in tribunale contro le borseggiatrici
A Venezia si è svolta un'udienza di un'ora in tribunale riguardante un procedimento legale legato a borseggi. Durante l'udienza, sono stati discussi i vari alias degli indagati e sono stati presenti diversi avvocati che seguono i loro clienti. È stato necessario fare chiarezza sulla posizione di alcuni degli imputati, alcuni dei quali sono attualmente in custodia cautelare.
VENEZIA - Un’ora di appello, per destreggiarsi tra i diversi alias degli indagati, tra gli avvocati che li seguono, per fare ordine tra chi c’è e chi no, chi è in arresto e chi all’estero, chi non si è più visto e chi invece ha messo avanti i cinque o sei figli piccoli per assicurarsi i domiciliari. Tutto come previsto. Poi, però, la prima udienza del processo contro le borseggiatrici veneziane ha riservato una svolta inaspettata: a contestare i furti subiti, infatti, si è presentata addirittura Nike Retail BV, la società che gestisce i negozi monomarca del gigante dello “Swoosh”. Turisti e multinazionali Nessuno si aspettava di trovare in aula i turisti indiani, cinesi, brasiliani, australiani, peruviani, indonesiani, rumeni, statunitensi, tedeschi, slovacchi, turchi e portoghesi che sono citati in circa sessanta capi d’imputazione.🔗 Leggi su Ilgazzettino.it

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