Borseggiatrici anche Nike si presenta in tribunale contro la banda | all' outlet fecero sparire 2.000 euro di vestiti in un passeggino
Nel tribunale di Venezia si è svolta un'udienza di appello legata a un episodio di borseggio avvenuto presso un outlet. Durante l'udienza, si è discusso di una banda di ladri che aveva sottratto circa 2.000 euro di abbigliamento, nascosto in un passeggino. La procedura ha durato circa un'ora, con un focus sulla gestione degli alias degli indagati e sulla presenza degli avvocati di fronte alle diverse situazioni processuali.
VENEZIA - Un’ora di appello, per destreggiarsi tra i diversi alias degli indagati, tra gli avvocati che li seguono, per fare ordine tra chi c’è e chi no, chi è in arresto e chi all’estero, chi non si è più visto e chi invece ha messo avanti i cinque o sei figli piccoli per assicurarsi i domiciliari. Tutto come previsto. Poi, però, la prima udienza del processo contro le borseggiatrici veneziane ha riservato una svolta inaspettata: a contestare i furti subiti, infatti, si è presentata addirittura Nike Retail BV, la società che gestisce i negozi monomarca del gigante dello “Swoosh”. Turisti e multinazionali Nessuno si aspettava di trovare in aula i turisti indiani, cinesi, brasiliani, australiani, peruviani, indonesiani, rumeni, statunitensi, tedeschi, slovacchi, turchi e portoghesi che sono citati in circa sessanta capi d’imputazione.🔗 Leggi su Ilgazzettino.it

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