Randagismo il grande fallimento | nei rifugi pubblici o privati oltre 100mila cani l’80% dei quali al Sud

In Italia, si contano oltre 100.000 cani ospitati in rifugi pubblici e privati, con la maggior parte di essi al Sud. Molti di questi animali non sono iscritti all'anagrafe e spesso si riproducono senza controllo, in particolare tra le cagne fertili. L’abbandono di cani e le cessioni senza registrazione sono pratiche frequenti nelle zone meridionali, contribuendo a un problema di gestione e tutela degli animali randagi.

Randagi non iscritti all’anagrafe, specie nelle zone del sud Italia, con cagne fertili che si riproducono irregolarmente e cani ceduti a terzi senza registrazione o abbandonati. Canili privati convenzionati non aperti al pubblico o aperti fittiziamente, che non fanno adozioni e vietano l’ingresso ai volontari. Cani detenuti a vita, nell’indifferenza politica e istituzionale e, spesso, nell’inadempienza di Comuni, Asl e veterinari e nella scarsa trasparenza e opacitĂ  degli affidamenti. A denunciare una situazione fattasi ormai esplosiva è il Comitato Addio Randagismo, che in questi giorni ha inviato, a firma del suo presidente Giancarlo Calvanese, una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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