Mattarella firma tre decreti di grazia su Antonio Russo intervenne anche Alemanno
Il Presidente della Repubblica ha firmato tre decreti di grazia, procedura prevista dalla Costituzione italiana. Tra le decisioni, si segnala l’intervento anche di un ex sindaco, che si è espresso pubblicamente sulla questione. La firma dei decreti avviene in conformità alle procedure istituzionali, e le decisioni vengono adottate senza ulteriori commenti ufficiali. La notizia viene resa nota attraverso comunicati ufficiali e fonti di stampa.
AGI - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato – ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione – tre decreti di grazia, in ordine ai quali il ministro della Giustizia, a conclusione della prescritta istruttoria, ha formulato avviso favorevole. I provvedimenti riguardano Antonio Russo, Giuseppe Porcelli e Aly Soliman. Più nota alle cronache è la vicenda di Russo, l' 88enne detenuto a Rebibbia nello stesso 'braccio' di Gianni Alemanno e la cui vicenda umana è stata oggetto appunto di una campagna promossa dall'ex sindaco di Roma per la concessione della grazia. Antonio Russo. Russo, del 1938, era stato condannato a 12 anni di reclusione per omicidio volontario.🔗 Leggi su Agi.it
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