La crisi del commercio in centro Spariscono le botteghe Ancona flop

Notizia in breve

Negli ultimi dieci anni, molte attività commerciali sono scomparse nel centro di diverse città italiane. In Emilia-Romagna, si sono persi oltre 8.000 negozi, mentre a Bologna il saldo tra aperture e chiusure è negativo di circa 1.200 unità. Questa tendenza riguarda soprattutto i negozi di vicinato, che stanno progressivamente chiudendo i battenti, lasciando spazi vuoti nelle zone più centrali.

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In Emilia-Romagna in dieci anni sono sparite più di 8.000 attività commerciali. Solo a Bologna, tra il 2015 e il 2025 il saldo è negativo per quasi 1.482 unità. In regione, oltre 1.000 negozi persi anche a Ferrara (-1.099), Ravenna (-1.046) e Modena (-1.031). Decisamente meno pesante la situazione a Piacenza (-462) e a Rimini (-572). È quanto emerge dal focus sul commercio locale in Emilia-Romagna realizzato da Nomisma nell’ambito del primo Osservatorio dedicato all’economia di prossimità. A livello nazionale la contrazione più accentuata si manifesta nelle province di Ancona (-21,3%), Pesaro-Urbino (-20,0%), Mantova (-19,9), Macerata (-19,4%), Rovigo (-19,0%) e Belluno (-18,5%). 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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