Il Caso 137 intervista a Léa Drucker | Manifestare è un diritto democratico

In un'intervista recente, un'attrice ha commentato il ruolo del cinema nel rappresentare storie che contribuiscono a una società più equa. Ha inoltre espresso la sua opinione sulla relazione tra Stato e cittadini, affermando che attualmente si registra una divisione tra le due parti. La discussione si inserisce nel contesto del Caso 137, un procedimento legale che ha attirato l'attenzione sull'importanza delle manifestazioni come diritto democratico.

"Il cinema mi aiuta a raccontare storie che rendono il mondo più giusto. La giustizia? Oggi c'è una spaccatura tra Stato e cittadino". Il nostro incontro con la straordinaria attrice francese, protagonista del film diretto da Dominik Mall. Sembra passata un'eternità da quel dicembre del 2018 quando, nel cuore di Parigi, migliaia e migliaia di francesi, indossando un gilet giallo, manifestavano contro il crescente costo della vita. Da questo spunto, e appoggiandosi alla potenza delle immagini, Dominik Mall mette insieme Il caso 137. "Volevo raccontare un punto di vista inedito: una poliziotta che indaga su altri poliziotti", spiega il regista, presentando il film alla stampa, in occasione dei Rendez-Vous.🔗 Leggi su Movieplayer.it

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© Movieplayer.it - Il Caso 137, intervista a Léa Drucker: "Manifestare è un diritto democratico"

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