Ia Chiriatti Lenovo | Necessaria valutazione umana in sanità aiuto anche su telepresenza
Un rappresentante di un'azienda tecnologica ha spiegato che l'intelligenza artificiale si basa su tre elementi principali: i dati, la capacità di calcolo fornita dall'azienda stessa e gli algoritmi che guidano le analisi. Ha inoltre sottolineato la necessità di un intervento umano, soprattutto nel settore sanitario, dove l'uso della telepresenza può offrire supporto. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate durante un incontro a Roma.
Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "L'intelligenza artificiale, semplificando, è fatta solo di 3 componenti: i dati, la capacità computazionale che forniamo, come Lenovo, e gli algoritmi che istruiscono le macchine per fare questa analisi. Noi vogliamo aiutare le aziende, le imprese, le amministrazioni a tirar fuori da questi dati delle previsioni. In sanità, possiamo iniziare a ottimizzare, possiamo per esempio fare telepresenza, sempre più e sempre meglio". Così Massimo Chiriatti, Chief Technology & Innovation Officer, Italy, Lenovo, partecipando al convegno ‘Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', oggi a Roma. "Non è vero che l'Ai si usa sempre - afferma Chiriatti - Si usa quando abbiamo un contesto nel quale non abbiamo delle regole, ma vogliamo avere, dai dati, una correlazione che ci suggerisca cosa fare.🔗 Leggi su Iltempo.it

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