Ève Guerra un’indagine emotiva tra mondi perduti
Un’indagine che si concentra sulla scomparsa di una persona, portando alla luce ricordi e emozioni legate a un passato ormai irrecuperabile. Si attraversano territori emotivi e ricostruzioni di momenti perduti, cercando di comprendere il senso di un’assenza che sembra definire l’identità stessa. La narrazione si sviluppa come un viaggio attraverso le tracce lasciate nel tempo, in un percorso di ricerca e di ricostruzione.
INCROCI DI CIVILTÀ Intervista all’autrice di «Rimpatrio», pubblicato da GrammaFeltrinelli. La scrittrice è tra le protagoniste del Festival Internazionale di Letteratura in programma da oggi a sabato a Venezia La scomparsa come luogo dell’indagine emotiva, percorso a ritroso alla ricerca di un senso e di un’identità di cui non c’è traccia nella propria memoria. Annabella è figlia di un italofrancese e di una giovane congolese, ma è cresciuta con l’uomo, che la trattava con durezza e come un ragazzo pur amandola moltissimo, dopo la fuga della madre dalle violenze del compagno. Poi anche Annabella è in qualche modo fuggita verso l’Europa e nel centro della Vecchia Lione sta costruendo a fatica un proprio percorso fatto di studi, incontri, la speranza di insegnare.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

La Belle Danse: a Forlì rivive l’arte dei "passi perduti" tra Barocco e RegencyC’è un fascino sottile e rigoroso che attraversa i secoli, unendo l’opulenza delle corti di Re Sole alla fluidità democratica del primo Ottocento.
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