Crisi per oltre 7.000 lavoratori preoccupa il costo dell’energia
Oltre 7.000 lavoratori sono coinvolti in una recente crisi legata ai rincari energetici, che sta generando preoccupazione tra le imprese e i dipendenti. Secondo fonti ufficiali, è urgente intervenire con investimenti e politiche industriali da parte delle istituzioni nazionali e europee. Nel prossimo biennio, si prevede che i costi dell’energia, delle materie prime e l’accesso al credito continueranno a influenzare negativamente il settore industriale.
“Servono urgentemente investimenti e politiche industriali da Governo e Europa. Inoltre, dato l’attuale scenario internazionale, nel 2026 peseranno sempre piĂą i costi dell’energia, delle materie prime e l’accesso al credito”. Per Emanuele Fantini, Segretario Generale della FIM CISL di Bergamo, la condizione del settore metalmeccanico della provincia necessita di particolare attenzione, anche se in linea ripresa rispetto a periodi precedenti. PiĂą di 7 mila metalmeccanici bergamaschi sui 57 mila occupati nell’industria del nostro territorio sono stati coinvolti da situazioni di crisi nel secondo semestre 2025. Nello stesso periodo, la richiesta di cassa integrazione ordinaria per carenza di ordini  e quella straordinaria sono cresciute e in parte proseguono anche adesso.🔗 Leggi su Bergamonews.it
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