Che cosa succede se la bomba atomica torna a essere una minaccia?
In un momento in cui le tensioni internazionali si intensificano, la possibilità di un ritorno di minacce nucleari solleva preoccupazioni globali. La politica di alcuni leader e le dinamiche di potere tra le nazioni sembrano influenzare le strategie di deterrenza e sicurezza. Le discussioni sui rischi di un conflitto atomico, spesso alimentate da dichiarazioni pubbliche o esercitazioni militari, continuano a far discutere esperti e governi di tutto il mondo.
Questo articolo sulla bomba atomica è pubblicato sul numero 17 di Vanity Fair in edicola fino al 21 aprile 2026. Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto aveva lasciato intendere preoccupazioni simili (in Medio Oriente siamo «sull’orlo dell’abisso»). Stati Uniti e Israele hanno trovato una fragile intesa per una tregua. Ma che cosa l’ha determinata? La minaccia di un olocausto nucleare? Per tutta la guerra fredda, l’equilibrio del terrore nucleare si è retto su due premesse. La prima è che nessuna potenza atomica aveva la possibilità di annichilire del tutto l’altra e dunque avrebbe subìto un contrattacco altrettanto letale; la seconda è che anche un uso limitato delle armi nucleari avrebbe spinto i nemici a un uso più massiccio in una rapida escalation.🔗 Leggi su Vanityfair.it

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