‘Appaltopoli’ le difese | Bandi trasparenti
Nel processo di secondo grado riguardante le gare pubbliche di un Comune, le difese degli imputati hanno sostenuto che i bandi fossero stati concepiti in modo trasparente. I pubblici ministeri di Reggio Emilia hanno accusato che le procedure fossero state studiate per favorire soggetti già scelti in anticipo. La discussione si concentra ora sulla regolarità delle procedure e sulla conformità alle norme di legge.
Parola alle difese nel processo di secondo grado sulle gare pubbliche del Comune che, secondo i pm reggiani, furono confezionate su misura per aggiudicarle a soggetti già prescelti a monte. Ora davanti alla Corte d’Appello sfilano cinque imputati. Nel marzo 2024 il tribunale reggiano vagliò venti persone: quattro furono condannate per turbativa d’asta in un solo bando; per due fu dichiarata la prescrizione e tutti gli altri furono assolti. L’ appalto ritenuto illegittimo riguardava l’affidamento nel 2017 del servizio di ripristino della sicurezza stradale dopo gli incidenti all’ autofficina Corradini: secondo l’accusa fu aggiudicato alla società in cambio di un accordo per risolvere una controversia su crediti vantati dall’autofficina verso il Comune per 2 milioni e 700mila euro.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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