A Year in London recensione | una romcom LGBTQ+ volonterosa che sconfina nella soap

Il film diretto da Flaminia Graziadei narra una storia d'amore tra due donne nel settore dell'alta moda. La narrazione si svolge a Londra, mescolando elementi di commedia romantica e soap opera. La pellicola si concentra sui rapporti tra i personaggi, evidenziando il percorso emotivo e le dinamiche relazionali, con una forte presenza di tematiche LGBTQ+. La produzione ha ricevuto commenti misti sulla sua impostazione narrativa.

Il film di Flaminia Graziadei racconta una storia d'amore saffica ambientata nel mondo dell'alta moda. Brave le protagoniste, Nina Pons e Melanie Liburd. La speranza di molti è che il racconto della diversità cessi prima o poi di essere una scelta programmatica per trasformarsi in semplice osservazione della realtà. In questa direzione va A Year in London della regista Flaminia Graziadei, che prova a normalizzare una relazione sentimentale tra due donne raccontando il loro incontro tra turbamenti e batticuori, il tutto ambientato nel mondo della moda. Olivia (Nina Pons) è una giovane promessa della moda originaria della Basilicata. L'arte del cucito le scorre nel sangue da generazioni, visto che proviene da una famiglia di sarti.🔗 Leggi su Movieplayer.it

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© Movieplayer.it - A Year in London, recensione: una romcom LGBTQ+ volonterosa che sconfina nella soap

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