Un buon insegnante deve affascinare e accattivare è un’idea tossica e vi spiego perché INTERVISTA a Natalia Laura Perotto
Un intervento recente mette in discussione il ruolo dell’insegnante, sottolineando come anche l’approccio affascinante possa contribuire a diffondere una cultura tossica. La filosofa e insegnante Natalia Laura Perotto ha spiegato che l’uso di metodi coercitivi e l’imposizione sono solo alcune delle modalità che alimentano questo fenomeno. Secondo l’intervista, sia le punizioni che il fascino esercitano un’influenza negativa, creando un ambiente dannoso per gli studenti.
“ Al pari dell’insegnante che punisce e fa dell’imposizione e della sofferenza un metodo, anche l’insegnante che affascina concorre a realizzare una cultura tossica ”. E ancora: “ La differenza tra una cultura violenta e una cultura che affascina forzatamente sta nel fatto che la seconda è socialmente più accettabile, ma comunque disfunzionale e illusoria ”. Di più: “ La cultura basata sull’insegnante che deve affascinare è tossica perché esalta il perfezionismo ed esclude un modello inclusivo di società ”. L'articolo.🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
Dal palco di Zelig all’insegnamento, “vi spiego perché”. Intervista ad Enzo LimardiC’è chi entra a scuola portandosi dietro una vita intera, fatta metaforicamente di palcoscenici, luci, risate e applausi.
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