Tra Cina Usa e Iran La sfida storica della farmaceutica italiana
In un quadro di tensioni tra Cina, Stati Uniti e Iran, l'industria farmaceutica italiana si trova a confrontarsi con sfide e opportunità. Le dinamiche internazionali influenzano il settore, che deve affrontare questioni legate a forniture, regolamentazioni e mercato globale. In questo contesto, le aziende italiane cercano di mantenere la propria posizione e di adattarsi alle nuove condizioni, cercando di proteggere gli interessi e di consolidare la presenza all’estero.
Quando il vento tira forte e si alza la burrasca, bisogna aggrapparsi ai fondamentali, possibilmente quelli buoni. E la farmaceutica italiana, è tra questi. Certo, la percezione della grave incertezza internazionale, che oggi risponde al nome di Iran e che grava su un’industria italiana che vale 70 miliardi di export e 74 di produzione, c’è tutta. Non è un caso che, arrivando nella piccola sala stampa dello spazio eventi di via Alibert, a due passi da Piazza di Spagna, teatro del convegno “Innovazione, investimenti, competenze. L’industria farmaceutica come asset prioritario del Made in Italy”, organizzato da Farmindustria nell’ambito della giornata del made in Italy promossa dal Mimit, il leader degli industriali del farmaco, Marcello Cattani, abbia paragonato l’Europa a un sandwich.🔗 Leggi su Formiche.net

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