Tajani missione a Beirut Si scatena l’ira di Israele
Il ministro degli Esteri italiano si è recato a Beirut per approfondire le possibilità di negoziati di pace tra Libano e Israele. La visita ha suscitato reazioni di insofferenza da parte di Tel Aviv, che ha espresso la sua contrarietà alla missione. La visita si inserisce in un contesto di tensione tra le parti coinvolte, senza che siano stati comunicati ulteriori dettagli ufficiali.
L'Italia è pronta a ospitare i negoziati di pace fra Libano e Israele, ma con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, volato ieri a Beirut, scoppia un nuovo "incidente" con Tel Aviv. Il governo ebraico ha convocato l'ambasciatore italiano, Luca Ferrari, per un post su X del vicepremier italiano. "Il Libano è un Paese fratello che abbiamo nel cuore. Per questo oggi sono venuto a Beirut a portare al presidente Aoun la solidarietà dell'Italia dopo gli attacchi inaccettabili di Israele contro la popolazione civile" ha scritto Tajani postando una foto con il capo dello Stato cristiano del Paese dei cedri. Gli israeliani hanno subito protestato considerando "inaccettabili" le parole sulle vittime civili.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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Eufemismi. Il mite, fin troppo mite, Tajani giudica “inaccettabili” i raid israeliani contro i civili Avrebbe potuto dire “criminali”, “disgustosi” , “abietti” ma non lo ha fatto. Ha solo abbozzato, a denti stretti, un “inaccettabile”, l’eufemismo preferito dal centrodestra, sdo x.com