Stragi 1992 | indagini sulla pista nera mancano prove concrete

Durante la seconda seduta della Commissione parlamentare Antimafia, il procuratore di Caltanissetta ha aggiornato i presenti sulle indagini riguardanti le stragi del 1992. Sono stati condivisi dettagli sulla pista nera, ma non sono state presentate prove concrete che possano confermare le ipotesi finora formulate. Le inchieste continuano a proseguire senza risultati definitivi, e al momento non ci sono sviluppi che possano portare a conclusioni certe.

Durante la seconda sessione di audizione presso la Commissione parlamentare Antimafia, il procuratore di Caltanissetta, De Luca, ha fornito aggiornamenti cruciali riguardo le indagini sulle stragi del 1992. Il magistrato ha chiarito che, allo stato attuale, non risultano prove concrete e dimostrabili riguardanti un coinvolgimento di istituzioni deviate o di una pista nera legata a gruppi di estrema destra eversiva. Le direttrici dell’inchiesta e l’ipotesi di attori esterni. Il quadro investigativo presentato da De Luca si inserisce in un momento delicato per la Procura di Caltanissetta, che ha recentemente avanzato la richiesta di archiviazione per uno dei filoni d’indagine rivolto a soggetti ignoti in merito agli attentati di Capaci e via D’Amelio.🔗 Leggi su Ameve.eu

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