Soldi sangue e mascherine alla radice dell' asse 5s-Ucoii

Durante la pandemia, vari attori sono stati coinvolti nelle attività legate alle forniture di mascherine e ai flussi di denaro. La Commissione parlamentare d'inchiesta sta analizzando le operazioni finanziarie e le relazioni tra alcuni soggetti, evidenziando rapporti tra membri di forze politiche e aziende coinvolte nella distribuzione di dispositivi di protezione. Le indagini si concentrano su aspetti economici e su eventuali conflitti di interesse.

Durante la pandemia abbiamo visto diversi attori coinvolti, e altrettante sono le ombre che la Commissione parlamentare d'inchiesta sull'emergenza sanitaria sta facendo emergere. Ma c'è un legame estremamente solido che finora non era salito agli onori della cronaca e riguarda quello tra il governo Conte 2 e la comunità islamica durante la pandemia. Era venerdì 10 gennaio del 2020, quando il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha incontrato al Viminale il presidente dell'Ucoii, Yassine Lafram con alcuni membri della direzione nazionale, come riportato dallo stesso sito dell'organizzazione islamica: "Per l'Unione hanno partecipato il Presidente Lafram, il Primo Vice Presidente Nadia Bouzekri, il Secondo Vice Presidente Abdelhafidh Kheit e il Segretario dell'Unione Yassine Baradai".🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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