Petrolio crollata la produzione Borse in caduta
Dopo le dichiarazioni degli Stati Uniti sul blocco dello stretto di Hormuz, a seguito del fallimento dei negoziati con l’Iran, il prezzo del petrolio è aumentato ieri. Contestualmente, la produzione di petrolio è diminuita, causando una flessione significativa sui mercati azionari. Le borse hanno visto un calo, influenzate dai recenti sviluppi sul fronte energetico e geopolitico.
Ieri, dopo gli annunci degli Usa sul blocco dello stretto di Hormuz a seguito del fallimento dei negoziati con l'Iran, il prezzo del petrolio è tornato a salire. Il Brent ha toccato quota 103,6 dollari al barile, prima di tornare intorno a 100 dollari, con una crescita di oltre il 4,8%. Stessa sorte per il Wti che dopo aver sfiorato 105 dollari al barile, si è attestato intorno a 100 dollari, in crescita del 3,8%. A sua volta, il prezzo del gas ha chiuso in decisa crescita, anche se lontano dai massimi di giornata. Sul mercato di Amsterdam, riferimento per l'Europa, il future sul metano ha chiuso in crescita del 6,4% a 46,4 euro al Megawattora.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Stellantis frena sull’elettrico: 22,2 miliardi di oneri e crollo in Borsa
Rimbalzano le Borse, petrolio e gas in calo. Rallenta ma non si ferma l’aumento di benzina e diesel. I paesi del Golfo riducono la produzione di greggioMilano, 10 marzo 2026 – I prezzi di petrolio e gas in calo, le borse che aprono in positivo.
Borse oggi 6 marzo | Petrolio sopra i 90 dollari, Wall Street trascina in rosso le borse europee: Milano a -1,7%. La diretta(Fausta Chiesa)?Il Kuwait riduce la produzione di petrolio dopo aver esaurito lo spazio di stoccaggio per il greggio.