Perché un esercito federale europeo è impossibile e Rutte e von der Leyen sbagliano tutto
In un panorama in cui la NATO ha perso il sostegno del presidente americano, l’Europa si trova di fronte alla necessità di rafforzare la propria difesa senza affidarsi esclusivamente agli Stati Uniti. La possibilità di creare un esercito federale europeo viene spesso discussa, ma molti esperti ritengono che questa soluzione sia irrealizzabile. Le posizioni di alcuni leader europei, come Rutte e von der Leyen, sono spesso oggetto di critiche, considerandole poco realistiche rispetto alle sfide attuali.
La Nato è ormai ripudiata dal presidente americano Donald Trump: l’Europa ha dunque urgente bisogno di una forte difesa comune autonoma, non più subordinata al bullismo statunitense. Ma l’embrione di una “difesa comune” che attualmente si sta costituendo non è veramente “europea”, cioè federale e centralizzata a Bruxelles: la difesa comune ha invece una forma confederale perché è basata sulla “ Unione dei volontari ” avviata da Francia, Germania e Gran Bretagna indipendentemente da Bruxelles e dalla Commissione dell’Unione Europea. Lo scontro con la Russia in Ucraina, la pretesa di Trump di conquistare la Groenlandia, territorio autonomo della Danimarca, paese membro della UE e della Nato, e poi le guerre scatenate da Israele e dagli Stati Uniti in Palestina, Libano, Siria, e infine in Iran, danneggiano enormemente l’Europa.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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