Omicidio Giacomo Bongiorni a Massa uno dei minorenni è un pugile | ha detto di aver reagito dopo una testata
A Massa, si indaga sull'omicidio di Giacomo Bongiorni, un ragazzo di 17 anni. Secondo quanto riferito, uno dei minorenni coinvolti, che è anche un pugile, avrebbe dichiarato di aver reagito dopo aver ricevuto una testata. La polizia ha ascoltato le versioni dei giovani e sta cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto. La vicenda ha suscitato grande attenzione nella comunità locale.
Uno dei minorenni accusati dell’omicidio di Giacomo Bongiorni è un pugile. È quanto emerso dalle indagini sulla morte del 47enne di Massa Carrara, pestato a morte dal branco davanti alla compagna, al figlio di 12 anni e alla famiglia. Sarebbe stato il 17enne a sferrare il pugno che avrebbe fatto finire per terra la vittima. La promessa della boxe Il giovane campione di pugilato è tra i cinque indagati per concorso in omicidio, aggravato dai futili motivi, di Giacomo Bongiorni, insieme ad altri due minorenni, al 19enne Eduard Alin Carutasi e al 23enne Ionut Alexandru Miron. Lo studente è stato interrogato dai pm della procura di Genova, prima di essere recluso in comunità, in attesa dell’udienza di convalida del fermo del tribunale dei Minori.🔗 Leggi su Virgilio.it

Il 17enne promessa della boxe e il pugno a Giacomo Bongiorni «perché mi ha dato una testata». L’accusa sull’omicidio a MassaÈ una promessa della boxe il 17enne fermato per l’omicidio di Giacomo Bongiorni in piazza a Massa.