Naspi revocata con l’apertura della partita Iva la sentenza che cambia le regole
Una recente decisione della Corte di Cassazione ha stabilito che la Naspi può essere revocata nel caso in cui il beneficiario apra una partita Iva. La sentenza modifica le norme precedenti e avrà effetti su molte persone che percepivano l’indennità di disoccupazione. La decisione si basa su specifici profili legali e ha suscitato reazioni tra gli operatori del settore.
Una svolta destinata a incidere concretamente sulla vita di migliaia di lavoratori arriva dalla Suprema Corte. Chi ha perso il lavoro, si è rimesso in gioco con un’attività autonoma ma non ha ancora ottenuto guadagni dall’apertura della partita Iva, può tirare un sospiro di sollievo. Il diritto alla Naspi, l’indennità di disoccupazione Inps, non può essere toccato se, annualmente, non viene dichiarato nulla all’ente previdenziale perché dall’attività autonoma non deriva alcun reddito da lavoro. Vediamo più da vicino che cosa ha chiarito la Corte di Cassazione con la sentenza 79572026 e perché è importante conoscerla. Dalla revoca della Naspi alla riabilitazione: il caso.🔗 Leggi su Quifinanza.it

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Una raccolta di contenuti
Buongiorno a tutti. Un contribuente che percepiva la naspi nel corso del 2025 ha aperto partita Iva a maggio, ha fatto richiesta di naspi anticipata e gli è stata erogata ad agosto. Ho scaricato la cu dal sito dell'INPS ma nei quadri relativi al reddito da lavoro dipe - facebook.com facebook