MotoGP Liberty spinge per il pilota di riserva I team non sono d' accordo
In vista delle prossime competizioni di MotoGP, la società che gestisce anche la Formula 1 sta proponendo l’introduzione della figura del “pilota di riserva” anche nel campionato mondiale di motociclismo. Tuttavia, i team coinvolti nel campionato di MotoGP si sono mostrati contrari a questa proposta, senza giungere a un accordo finora. La discussione rimane aperta tra le parti coinvolte.
Con il campionato mondiale MotoGP oramai fisso a 22 gare, 44 con le gare sprint del sabato, torna in discussione la necessità di un pilota di riserva permanente a disposizione dei singoli Team in tutti i Gran Premi, da utilizzare in corsa in sostituzione di un pilota titolare incidentato. Le corse MotoGP sono sempre più combattute. Quindi più spettacolo ma anche più cadute, come già dimostrato nelle prime tre gare 2026 con 33 crash a Buriram, 57 a Goiana, 73 ad Austin. L’obiettivo di Liberty Media, la società titolare della F1 auto e da pochi mesi anche del Motomondiale, è fare in questo caso, quel che è già stato fatto in Formula Uno dove ogni Team deve disporre di un pilota-sostituto in grado di scendere in pista nel caso di infortunio o di malattia di uno dei due corridori ufficiali della squadra.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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