Mara Maionchi | Sono nata e cresciuta controcorrente I tradimenti? Non si può rovinare una famiglia per cinque minuti di festa Inutile sembrare eterni giovani se non puoi fare le cose da giovani
A quasi 85 anni e con mezzo secolo di matrimonio alle spalle, l’icona della televisione si apre in un’intervista. Racconta di essere cresciuta seguendo percorsi diversi, di come consideri i tradimenti come azioni che possono compromettere le famiglie, e di quanto sia inutile cercare di apparire giovani se non si è in grado di vivere come tali. La sua vita e la sua carriera vengono rivissute tra ricordi e riflessioni personali.
Qual è il suo segreto di longevità? «È proprio il lavoro. Sarei molto triste senza. È una fatica: la sera arrivo stanca, la mattina devo ricominciare e ricordarmi le battute, mi sgrido da sola se me le dimentico. Però, mi fa sempre sentire nell’attualità e parte di una comunità di persone». Pensa mai al ritiro dalle scene? «Macché. Mi cacceranno quando non sarò più in grado». Avrebbe immaginato questa seconda vita televisiva? «No, è misteriosa: non ho fatto niente, a parte essere me stessa». Da piccola che cosa sognava di diventare da grande? «Non è che abbia sognato granché. Non ho nemmeno tanti ricordi di quell’età. Ho memoria dell’anno che ho passato in ospedale quando ne avevo tre: non camminavo, i medici erano indecisi se la causa fosse la poliomielite o la polineurite.🔗 Leggi su Vanityfair.it

Troise: "Da zero punti alla zona playoff con i giovani. Si può fare"Chi lo frequenta nella quotidianità, descrive Emanuele Troise come un napoletano atipico.