Il regime del terrore
Il 14 aprile a Roma, si è osservato come in periodi di crisi politica alcuni regimi abbiano adottato il terrore come strumento per mantenere il potere e prevenire rivolte o sollevazioni popolari. In queste occasioni, strumenti di repressione vengono spesso utilizzati per controllare le masse e salvaguardare l’ordine, anche a costo di limitare le libertà civili. La strategia di ricorrere alla paura si ripete in diverse epoche e contesti storici.
Roma, 14 apr – Quando i Sistemi politici sono in crisi ricorrono al terrore come arma di controllo delle masse, per scongiurare rivolte e insurrezioni. Vi ricorse, ad esempio, il Comitato di salute Pubblica di Robespierre perché la crisi economica, le guerre e la rivolta della Vandea misero in pericolo lo Rivoluzione Francese. La Legge dei Sospetti che permetteva l’arresto di presunti nemici della rivoluzione provocò migliaia di ghigliottinati, la regina Maria Antonietta, rivoluzionari come Danton e il genocidio dei vandeani. L’arma della paura. Le stragi si sono ripetute nel Grande Terrore staliniano nell’Unione Sovietica, nelle Rivoluzione Culturale maoista, nelle stragi dei Khmer Rossi in Cambogia.🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

Il Regno del Terrore e la ghigliottina
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