Il ‘pre-diabete’ non convince più | verso una nuova classificazione
Il termine ‘pre-diabete’ è stato introdotto nel 2011 con l’obiettivo di individuare precocemente le persone a rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e promuovere interventi sullo stile di vita. Tuttavia, dopo 15 anni, si discute se questa classificazione sia ancora utile o se sia in procinto di essere abbandonata, a causa di dubbi sulla sua efficacia e chiarezza clinica.
Introdotto nel 2011 per stimolare interventi correttivi dello stile di vita, il termine ‘ pre-diabete ’ rischia di andare in pensione dopo soli 15 anni. La condizione di pre-diabete infatti è già associata a un aumento significativo del rischio di malattie cardiovascolari, insufficienza renale cronica e alcuni tipi di tumore, in particolare colon-retto, mammella e pancreas. Perché ‘pre-diabete’ va sostituito . Definire questa fase come ‘pre’ rischia quindi di banalizzarne l’importanza e di ritardare interventi potenzialmente decisivi per la riduzione del rischio. In casi analoghi questo approccio ha già dimostrato la sua validità. Nel caso dell’ipertensione arteriosa, per esempio, l’abbandono del termine pre-ipertensione ha permesso di migliorare la percezione del rischio e la tempestività delle cure. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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